Questo libello raccoglie pensieri affacciatisi alla coscienza dell’Autrice nel corso degli anni, specie iuvenili. «Le scelte di Alessandra sono aspre, e ti pungono di eros, relazione e sfruttamento senza esplicitarli del tutto»; frasi come “perché è puro il tuo stupore e non ti appartiene l’indifferenza” ribaltano il dolore in una condanna morale alla sensibilità [dalla Prefazione].