I Domini Collettivi e le comunità che curano il territorio naturale senza dissiparlo rappresentano un’alternativa alla proprietà capitalistica e alle visioni neoliberiste di sfruttamento dell’ambiente. Sono un fenomeno di interesse per le scienze sociali e giuridiche, dove emergono pratiche di cura, economia circolare, patrimonializzazione e appartenenza comunitaria. Sono basate sulla conservazione dei propri Territori di Vita tramite processi decisionali collettivi e partecipativi. Il loro self–government favorisce coesione sociale, tutela della biodiversità e un uso razionale delle risorse contro le minacce di privatizzazione e sfruttamento. In Italia sono riconosciuti dalla Repubblica grazie alla Legge 168 del 2017.