Il volume ripensa la somaestetica di Richard Shusterman a partire dalla centralità del corpo vissuto come luogo di conoscenza, trasformazione e relazione con il mondo. Attraverso il confronto con pragmatismo, antropologia filosofica, neofenomenologia e antropologia medica, la ricerca approfondisce le tensioni tra Körper e Leib, attività e passività, coscienza e involontarietà. Ne emerge una concezione del soma come corpo atmosferico e patico, capace di essere affetto dall’ambiente e, proprio attraverso vulnerabilità, limite e crisi, di riconfigurare creativamente il rapporto con sé, con gli altri e con il mondo.