Cosa accade nel nostro cervello dinanzi ad un’opera d’arte sacra come la Madonna Addolorata? Attraverso l’acquisizione del dolore della Madre dinanzi alla morte del Figlio ne consegue una sua declinazione emotiva, sia da un punto di vista personale che collettivo, che si esprime attraverso l’arte popolare durante le varie manifestazioni della Settimana Santa. L’intento di questo studio è quello di evidenziare quanto una figura artistica sacra possa oggi essere studiata con il supporto di discipline scientifiche come la neuroestetica che finora si è soffermata solo sull’arte astratta. Gli studi svolti finora sulla Mater Dolorosa si sono concentrati esclusivamente sul culto storico, liturgico e popolare. In questa indagine, invece, si vuol fornire una nuova lettura mai trattata. In tal modo, la sua immagine è esplorata coniugando il punto di vista filosofico con quello neuroscientifico. Si tratta di un nuovo contributo conoscitivo che ha come obiettivo quello di condurci dalla Visione puramente esteriore dell’Addolorata, al Suo Sentire interiore. Un rapporto che consideri la condizione del dolore e della sofferenza da Lei provati, attraverso l’analisi della risposta emotiva e psicologica del suo culto e come ciò possa reagire ai riscontri emotivi e intellettivi del fedele. La coscienza; l’empatia; la memoria; le emozioni e la risposta dei neuroni specchio sono le strade indagate per giungere all’Imago Mater.