La ricerca nasce dall’osservazione delle trasformazioni della città contemporanea, caratterizzata da mobilità crescente, temporaneità dell’abitare e diffusione di forme condivise. Le città si ridefiniscono continuamente sotto il profilo sociale, economico e digitale, accogliendo flussi di lavoratori, studenti, turisti e migranti. Questi cambiamenti incidono profondamente sui modelli abitativi, sempre più flessibili e ibridi. L’abitante temporaneo emerge come figura centrale, ridefinendo il rapporto tra individuo e spazio urbano. In questo contesto, architettura e urbanistica sono chiamate a ripensare gli insediamenti, promuovendo soluzioni capaci di integrare dimensione privata e collettiva e di rispondere alle nuove esigenze della vita contemporanea.